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Cittadini extracomunitari non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno, privi di risorse economiche

Esenzioni dal Ticket per Reddito

Dal 1 aprile 2011 (a seguito del DPCM del 11 Dicembre 2009) cambiano le regole per ottenere l'esenzione del ticket per condizione economica. I criteri che danno diritto all'esenzione per reddito restano gli stessi, cambia solo il loro metodo di rilevazione.
Le esenzioni si applicano alle prestazioni di specialistica ambulatoriale a fini di tutela della salute collettiva a carico del Servizio Sanitario Regionale.

Esenzioni per età e reddito - pensione o assegno sociale – pensione al minimo e età
Su richiesta dell’interessato il codice di esenzione sarà apposto sulla ricetta direttamente dal medico che effettua la prescrizione in base ai dati comunicati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (per rispettare la privacy è fornito solo un elenco nominativo senza gli importi economici).
I cittadini non presenti in elenco, che possiedono i requisiti che danno diritto all'esenzione, fino al 30 giugno 2011 possono ancora autocertificare il diritto all’esenzione apponendo la firma nell’apposito spazio presente nella ricetta.
Nel frattempo, ci si può recare presso gli sportelli CUP per rendere l’eventuale autocertificazione che avrà durata sino al 31 marzo dell’anno successivo.

Dal 1 luglio 2011 non sarà più possibile firmare in ricetta per autocertificare il diritto all’esenzione da reddito.

Esenzioni per disoccupazione
I cittadini che hanno diritto all’esenzione per disoccupazione dovranno effettuare l'autocertificazione presso gli sportelli CUP.

Prestazioni senza ricetta medica
Per le seguenti prestazioni non è richiesta la ricetta del medico:

  • Odontoiatria
  • Ostetricia e Ginecologia
  • Pediatria (limitatamente agli assistiti che non hanno potuto scegliere il pediatra di libera scelta)
  • Psichiatria
  • Oculistica, per le prestazioni optometriche
  • Attività dei servizi di prevenzione e dei consultori
In questi casi presso i CUP, al momento dell’accettazione, richiesta del cittadino, si verifica il diritto all’esenzione nei sistemi regionali.

Come effettuare l’autocertificazione presso i CUP
È necessario compilare il modello apposito da consegnarsi presso i CUP. L’autocertificazione può essere resa dall’interessato (o da chi per esso ne ha titolo), munito di documento d’identità in corso di validità e dovranno essere esibite le Tessere Sanitarie sia del richiedente che dei beneficiari dell’esenzione.
Le autocertificazioni avranno tutte scadenza il 31 marzo dell’anno successivo.
ATTENZIONE Le Aziende sanitarie locali, nel rispetto delle norme in materia di trattamento dei dati, opereranno i controlli sul contenuto di tutte le autocertificazioni per reddito e per disoccupazione. Il rilascio di false dichiarazioni ha conseguenze di carattere penale.

Chi può rendere l’autocertificazione
L’autocertificazione può essere resa da:

  • L’interessato
  • Il genitore esercente la potestà, se l’interessato è soggetto alla potestà dei genitori
  • Il tutore se l’interessato è soggetto a tutela
  • L’interessato, soggetto a curatela, con l ‘assistenza del curatore
  • Il coniuge, o in sua assenza, dai figli o, in mancanza, da altro parente in linea retta o collaterale fino al 3° grado, per impedimento temporaneo per motivi di salute. La dichiarazione deve contenere espressa indicazione dell’esistenza di un impedimento.
Condizioni che danno diritto all’esenzione
  • Gli anziani con più di 65 anni di età e i bambini al di sotto dei 6 anni, se appartengono ad un nucleo familiare il cui reddito dell'anno precedente è inferiore ai 36.165,98 €.
    L'esenzione non si estende ai familiari a carico.
  • I titolari di pensione o assegno sociale. Per l’anno precedente l’importo massimo della pensione sociale e dell’assegno sociale erogato dall’INPS è pari, rispettivamente a 337,11 € mensili (4.382,43 annuo) e 409,05 € mensili (5.317,65 € annuo).
    L'esenzione si estende ai familiari a carico.
  • Il titolare di pensione al minimo con oltre 60 anni di età e reddito familiare inferiore a 8.263.31 €, se unico componente del nucleo. In presenza di coniuge il reddito non deve superare gli 11.362,05 €, aumentato di 516,46 € per ogni figlio a carico.
    L'esenzione si estende ai familiari a carico.
  • I cittadini disoccupati con reddito familiare inferiore a 8.263,31 €, se unico componente del nucleo. In presenza di coniuge il reddito non deve superare 11.362,05 €, aumentato di 516,46 € per ogni figlio a carico.
    L'esenzione si estende ai familiari a carico.

NOTA BENE

Reddito nucleo familiare
Per reddito complessivo fiscale ai fini dell’esenzione, è da intendersi il reddito del nucleo familiare, quale risulta dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata nell’anno precedente, come somma di tutti i redditi al lordo degli oneri deducibili, della deduzione per abitazione principale, delle detrazioni fiscali da lavoro e di quelle per carichi di famiglia. Il reddito è rilevabile dai seguenti modelli:
- mod. CUD: parte B dati fiscali, somma degli importi di cui ai punti 1 e 2 più l’eventuale rendita catastale rivalutata del 5% dell’eventuale abitazione principale e relative pertinenze (box, cantina, ecc.) in possesso;
- mod. 730: prospetto di liquidazione mod.730-3 redditi 2009, importo di cui al rigo 6;
- mod. UNICO: quadro RN, importo di cui al rigo RN1.

Nucleo familiare fiscale
Compongono il nucleo familiare fiscale, oltre al coniuge non legalmente e effettivamente separato, le persone a carico per le quali spettano le detrazioni per carichi di famiglia in quanto titolari di reddito non superiore a 2.840,51 €. Pertanto non si considera il nucleo anagrafico, cioè quello risultante dal certificato anagrafico, ma unicamente il nucleo fiscale. La composizione è quella risultante al 31 dicembre dell’anno precedente.

Familiare a carico
Sono considerati a carico i familiari che nell’anno precedente hanno posseduto redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo, per un ammontare non superiore a 2.840,51 € (al lordo degli oneri deducibili), computando sia le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari, da Missioni, dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica, sia la quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da soggetti residenti nel territorio dello Stato.
- il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
- i figli, anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati;
- e, se conviventi con il contribuente oppure nel caso in cui lo stesso corrisponda loro assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, i seguenti altri familiari (cosiddetti “altri familiari a carico”):
a. il coniuge legalmente e effettivamente separato e. i generi e le nuore
b. i discendenti dei figli f. il suocero e la suocera
c. i genitori e gli ascendenti prossimi, anche naturali . i fratelli e le sorelle, anche unilaterali
d. i genitori adottivi  

Pensione al minimo
È un’integrazione che lo Stato, tramite l’INPS, corrisponde al pensionato quando la pensione derivante dal calcolo dei contributi versati è al di sotto di quello che viene considerato il “minimo vitale”. L’importo della pensione spettante viene aumentato (“integrato”) fino a raggiungere una cifra stabilita di anno in anno dalla legge. L’importo mensile della pensione al minimo, che per l’anno precedente è pari a 458,20 € (5.956,60 annuo), varia di anno in anno, a condizione che il pensionato e l’eventuale coniuge abbiano redditi non superiori ai limiti stabiliti dalla legge.
A decorrere dal 1 gennaio 2002, la legge finanziaria, ha stabilito un incremento della maggiorazione fiscale – in favore di persone disagiate – per garantire un importo di pensione fino a 594,64 € al mese per tredici mensilità.

Soggetti disoccupati
Soggetto già occupato ed attualmente privo di relazione di impiego, che sia “immediatamente disponibile allo svolgimento e alla ricerca di un’attività lavorativa secondo le modalità definite con i servizi competenti” (D.Lgs. 21 aprile 2000 n. 181 e s.m.i.).
L’esenzione opera se oltre allo status di disoccupato il soggetto appartiene ad un nucleo familiare con un reddito complessivo lordo riferito all’ultima dichiarazione dei redditi presentata non superiore a € 8.263,31 aumentato a € 11.362,05 in presenza di coniuge non legalmente ed effettivamente separato, ulteriormente incrementato di € 516,46 per ogni figlio a carico. L’esenzione è estesa anche ai familiari a carico.

 
 
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